TECNOLOGIA FOCUSMED

INTELLIGENT TECHNOLOGY

LA BASE DI FOCUSMED: LE ALTE FREQUENZE

Un campo ancora poco esplorato, ma dalle infinite potenzialità terapeutiche

Tecnologia

 

Le alte frequenze

Gli apparecchi elettromedicali prodotti dalla nostra azienda sfruttano le conoscenze fisiche di base dei meccanismi di interazione tra corpo umano ed onde elettromagnetiche (EM) ad alta frequenza.

Le onde ad alta frequenza appartengono alla categoria delle radiazioni NON ionizzanti (NIR) ed hanno una frequenza nel range da 3 MHz a 30 MHz. I dispositivi FocusMed utilizzano le frequenze specifiche di 2 MHz, 4 MHz ed 8 MHz.

Perché sono state scelte le alte frequenze? Il nostro corpo offre una certa resistenza al passaggio delle onde EM, che viene chiamata impedenza. L’impedenza, però, non è un parametro fisso ed immutabile nel tempo. Anzi, dipende da numerosissimi fattori, tra cui la composizione chimica dei tessuti corporei – cioè dalla quantità d’acqua, lipidi o proteine presenti nel muscolo, nel tessuto adiposo o nella cute ad esempio – ma anche dalle caratteristiche dell’onda EM.

All’aumentare della frequenza diminuisce l’impedenza: cioè, il nostro copro offre meno resistenza al passaggio dell’impulso elettromagnetico, accettandolo, cosicché questo possa penetrare in profondità ed esercitare i suoi effetti benefici all’interno dei tessuti che si vogliono trattare e curare.

Tecnologia elettromedicale FocusMed 1

Immagine tratta da “Electrotherapeutic devices: principles, design, and applications” – Clock, 2007

Il range di frequenze fino agli 8 MHz è stato scelto perché, durante la fase di sviluppo degli apparecchi, si è visto che è quello che permette di raggiungere i migliori risultati terapeutici nella maniera più sicura ed efficace sia per i pazienti, che per gli operatori sanitari.

 

Come si sviluppano gli effetti sul corpo?

Quando il discoide viene applicato sulla cute della zona corporea da trattare l’impulso viene erogato liberamente, senza incontrare resistenze significative da parte della cute, e si propaga in profondità nei tessuti bersaglio. Si percepisce, anche dopo poche decine di secondi dall’inizio del trattamento, una piacevole sensazione di calore che proviene dall’interno del nostro corpo, una forma di calore endogeno.

Il calore endogeno che percepiamo è il segno che il trattamento sta facendo effetto e che col tempo avrà i suoi effetti benefici, dovuti anche agli importanti effetti non termici della stimolazione con alte frequenze. Ma come si sviluppa questo calore endogeno? Grazie a diversi meccanismi di interazione tra il corpo umano e l’onda EM:

  • Il campo elettrico, invertendosi parecchi milioni di volte al secondo, fa oscillare le cariche positive e negative presenti nel sistema in direzioni opposte, facendole “sfregare” tra loro.
  • Lo stimolo induce un allineamento dei dipoli già esistenti, come, ad esempio, le molecole, che si orientano e ruotano su di loro.
  • Si sviluppano anche correnti di conduzione indotte dalle forze applicate sulle cariche libere del sistema, così da sviluppare calore per effetto Joule.Tecnologia elettromedicale FocusMed 2

Immagine rielaborata da “Electrotherapeutic devices: principles, design, and applications” – Clock, 2007

Cercando di riassumere i concetti: tutte le cariche elettriche all’interno del tessuto bersaglio si mettono in movimento e collidono tra loro, l’attrito che così si genera è responsabile dello sviluppo del calore endogeno, e questa sensazione è il segno che il nostro corpo sta ricevendo il trattamento.

 

Vantaggi della tecnologia FocusMed®

Per riassumere efficacemente i vantaggi della tecnologia FocusMed possiamo dividerli in due categorie: i vantaggi biologici e i vantaggi tecnici.

I vantaggi biologici sono numerosi, tra cui:

  • La terapia può essere effettuata direttamente sul tessuto bersaglio di maggior interesse, sia che sia profondo (es. muscoli), che superficiale (es. rigenerazione ferite cutanee).
  • Assenza di complicanze: il calore endogeno che si sviluppa durante il trattamento viene bilanciato fisiologicamente dall’iperafflusso ematico che si sviluppa nel distretto corporeo d’interesse.
  • Notevoli effetti antiedemigeni sin dalle primissime sedute (es. significativo riassorbimento di edemi riscontrabile anche ad occhio nudo).
  • Notevoli effetti antiinfiammatori e antalgici sin dalle primissime sedute: i pazienti stessi riferiscono un netto miglioramento della loro sintomatologia.
  • Significativi effetti prorigenerativi, sia nel contesto delle lesioni cutanee (es. rigenerazione di ulcere) che di lesioni muscolari (es. pregressi strappi muscolari con esiti cicatriziali ricomposti).

I vantaggi tecnici sono altrettanto numerosi e significativi, soprattutto per la qualità del lavoro dell’operatore:

  • È estremamente facile e semplice da usare: è sufficiente appoggiare il discoide sulla cute del paziente per trattarlo.
  • I dispositivi sono progettati nel comodo formato di una leggera valigetta 48 ore: sono pensati e certificati per il loro utilizzo a casa del paziente.
  • Non serve alcun apporto meccanico operatore-dipendente: grazie alle alte frequenze, il trattamento viene erogato non appena il discoide sfiora la cute della zona coporea da trattare. L’operatone può quindi effettuare la seduta senza esercitare alcuna forza: ciò gli permette di stancarsi meno e di arrivare a fine giornata avendo fatto anche più trattamenti e riposato.
  • Il tappetino non necessita il contatto diretto con la cute del paziente: ciò rende il suo utilizzo molto pratico (es. appoggiato sopra il jeans).
  • I dispositivi FocusMed non necessitano né di creme né di gel conduttivi per il loro utilizzo, anzi, è consigliato evitarli.
  • La diatermia ad alte frequenze non necessita di alcuna crioterapia profilattica: è assente il rischio di danneggiare-scottare la cute.
  • I discoidi sono estremamente facili da rimuovere per poterli disinfettare apportunamente prima di ogni seduta.

 

Riferimenti bibliografici.

  1. Zhao, M. Electrical fields in wound healing—An overriding signal that directs cell migration. Seminars in Cell & Developmental Biology 20, 674–682 (2009).
  2. Masiero, S. et al. Short-wave diathermy in the clinical management of musculoskeletal disorders: a pilot observational study. Int J Biometeorol (2019) doi:10.1007/s00484-019-01806-x.
  3. O’Clock, G. D. Electrotherapeutic devices: principles, design, and applications. (Artech House, 2007).
 

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