Gomito

Epicondilite

Trattamento dell’epicondilite

Detta anche sindrome del tunnel radiale è dovuta a compressione del ramo profondo del nervo radiale o ramo motore a livello del gomito, dove si separa dal ramo sensitivo per impegnarsi nello spessore del muscolo breve supinatore, in un anello fibroso denominata arcata di Fröhse.
Poiché interessa esclusivamente il ramo motore, tale sindrome sarà caratterizzata dall’assenza di sintomi sensitivi come parestesie e ipoestesia.
Colpisce prevalentemente chi svolge lavori manuali pesanti e ripetitivi e spesso è associata a epicondilite (spesso, tra l’altro, si arriva alla diagnosi dopo l’insuccesso dell’intervento chirurgico per epicondilite).

Sintomatologia e diagnosi

Dolore localizzato all’inserzione prossimale dei muscoli estensori, evocabile alla digitopressione.
Deficit motorio a carico prevalentemente dell’estensore comune delle dita e, che interessa meno frequentemente l’estensore del polso, del pollice e gli estensori propri dell’indice e del 5° dito. E’ presente un progressivo disturbo di forza nei movimenti d’estensione del polso e delle dita fino ad arrivare all’atteggiamento della cosiddetta “mano cadente”.
L’esame elettromiografico solitamente è negativo.

Trattamento

Il trattamento dell’epicondilite è diretto alla risoluzione del dolore.
In prima istanza verrà raccomandata l’interruzione delle attività sportive o lavorative che determinano il sovraccarico funzionale. La terapia medica sarà basata sull’utilizzo di farmaci antinfiammatori, per via sistemica o locale, di presidi fisioterapici (tutori) e di terapie fisiche quali crioterapia, laserterapia, diatermia, ionoforesi, ultrasuonoterapia, onde d’urto e massaggio trasverso profondo sulle inserzioni tendinee.
Nei casi resistenti ad ogni trattamento conservativo è necessario ricorrere alla terapia chirurgica.

Trattamento con ProNexibus Plus®

L’uso del ProNexibus Plus® permette di ottenere risultati di piena efficacia nel trattamento delle sintomatologia dolorosa in caso di epicondilite. Le alte frequenze stabilizzate hanno un potente effetto antalgico in quanto stimolano direttamente le terminazioni nervose libere e il rilascio di endorfine. Inoltre la vasodilatazione indotta dall’effetto termico generato dalle alte frequenze, aumenta l’ossigenazione intracellulare, rimuove i cataboliti e riduce l’infiammazione.
La sensazione percepita sulla cute è di leggero tepore; il trattamento induce un generale stato di rilassamento e permette di prevenire le rigidità articolari.
In caso di intervento chirurgico, la tecnologia ProNexibus Plus® potrà essere utilizzata già nelle prime ore dopo l’intervento per ridurre gli edemi e permettere un più rapido recupero della mobilità articolare.

epicondilite

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