Ginocchio

Plica sinoviale del ginocchio

Le pliche sinoviali.

Le pliche sinoviali sono dei residui di setti embrionari della cavità articolare del ginocchio che vanno incontro a riassorbimento più o meno completo. Esse sono normalmente presenti nella cavità articolare e non ne condizionano il funzionamento. In presenza però di fenomeni degenerativi, infiammazioni e traumi ripetuti, anche di scarsa entità, le pliche sinoviali possono andare incontro ad infiammazione e, in un secondo momento, a fenomeni fibro-cicatriziali. Tali condizioni determinano un ispessimento della plica che perde di elasticità e può determinare fenomeni irritativi, l’instaurarsi di lesioni erosive della cartilagine dei condili e di conflitto nei movimenti articolari.

Sintomatologia

I sintomi tipici sono dolori ricorrenti (in particolare sulla emirima mediale), gonfiore, sensazione di scatto, scrosci articolari e pseudoblocchi articolari.

Diagnosi

Anamnesi ed esame obiettivo.
La RMN permette di visualizzare la plica, di valutare l’entità dell’ispessimento e del versamento articolare. Segno caratteristico di patogenicità è la presenza di condropatia determinata dallo stress meccanico che la plica esercita sulla cartilagine articolare corrispondente.

Trattamento

Può essere conservativo o chirurgico.
Il primo è riservato alle lesioni di lieve entità, e prevede l’esecuzione del protocollo RICE (rest, ice, compression and elevation), il ricorso a terapia farmacologica con antidolorifici e antinfiammatori e l’esecuzione di esercizi per rinforzare il muscolo quadricipite.
Nel caso invece di lesioni meniscali più gravi che possono portare a blocchi articolari è necessario l’intervento chirurgico a cui farà seguito una terapia riabilitativa.

Trattamento con ProNexibus Plus®

L’uso del ProNexibus Plus® permette di ottenere ottimi risultati sia nel trattamento nel trattamento conservativo delle lesioni meniscali, che in caso di intervento chirurgico (all’interno del programma di riabilitazione post-operatoria). L’effetto termico generato dalle alte frequenze stabilizzate e controllate, induce vasodilatazione e iperafflusso ematico favorendo il drenaggio linfatico e la riduzione degli edemi. Grazie alla stimolazione indotta dalle alte frequenze anche la sintomatologia dolorosa viene meno per effetto sulle terminazioni nervose libere e per il rilascio di endorfine. La sensazione percepita sulla cute è di leggero tepore; il trattamento induce un generale stato di rilassamento corporeo e decontratturante della strutture capsulo-legamentose facilitando l’esecuzione degli esercizi fisioterapici riabilitativi.

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